TSR 68 - EXPERIMENTAL TRANSPLANTATION OF VITAL ORGANS

by DEMIKHOV

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about

TSR 68

CO-PRODUCED with Dio Drone / Vollmer Indusries / Brigante Records and Productions / Koe Records / Cave Canem D.I.Y. / I Dischi del Minollo

Recorded at Produzioni Rumorose between November and Dicember 2015
Mixed and Mastered at Groove Studio by Tommaso Mantelli
Artwork, graphics and photography by eeviac

Thanks to Tommaso Mantelli, vocals in Dogs for the Government, synth in Accumulating Failures Magnifies Your Heads' Collection

Soddisfatti e quasi sordi, possiamo finalmente dire di avere a che fare con una delle rivelazioni di questo 2016: la band sfrutta a pieno le possibilità offerte dal genere strumentale, facendone un terreno fertile su cui sfogare le proprie frustrazioni per poi tramutarle in puro delirio. Un linguaggio musicale atipico ed originale quanto basta per catapultare la band in universi sonori ignoti, stuzzicando curiosità morbosa e tendenze masochiste. La scelta dei suoni è un aspetto da non sottovalutare: le frequenze si sposano benissimo con il tema scelto, coerente all’atmosfera di disagio in preda alle irrefrenabili manie dello scienziato sovietico. Sarebbe inopportuno proseguire con un track by track data la natura di un lavoro da considerare nella sua interezza: nulla è lasciato al caso ed ogni elemento gioca un ruolo fondamentale nelle compagine sonora, prescindendo quindi da eventuali suddivisioni che finirebbero per snaturare l’essenza del disco, da consumare sino alla nausea.
- Impatto sonoro

Tra improvvise esplosioni e momenti di calma apparente, riff destrutturati e sinuosi vortici di note estese, accelerazioni e rallentamenti improvvisi, i Demikhov costruiscono un album che ha la capacità di repellere e al contempo stuzzicare curiosità morbosa, proprio come i mostri creati dallo scienziato sovietico. L’accettazione di una simile proposta dipenderà esclusivamente dall’approccio dell’osservatore e dalla sua capacità di uscire dalle confortevoli convenzioni vigenti, sostenuto almeno in questo caso dalla certezza che le uniche vittime sono qui gli strumenti impugnati e non qualche ignaro essere vivente. Oltretutto, in più di un’occasione la band ci fa capire di aver ottimo gusto per la scelta dei suoni e perfetta padronanza del proprio armamentario, a dimostrare come ci sia un metodo ben preciso in tutta questa follia. Intriganti.
- The new noise

“Experimental Transplantation of Vital Organs” è un album granitico e distruttivo, che ben rappresenta la genialità estrema di Vladimir Demikhov. È un disco che non lascia niente al caso, ogni dettaglio ha ragione e scopo nell’intero organismo dell’opera ed è proprio questa caratteristica che richiede una fruizione attenta e diretta magari con le cuffie per cogliere appieno la particolarità di ogni suono.
- Oca Nera Rock

Un disco potente e lucido, quello dei Demikhov, che non perdono di vista né l’obiettivo finale né i dettagli. La band mostra di conoscere bene i propri mezzi e di saper raccontare storie anche senza aprir bocca.
- Musictracks

I Demikhov, tutto sommato, fanno con la musica ciò che l’omonimo emulo sovietico del dr.Frankenstein tentò di fare con gli esseri viventi: prima la sezionano, poi cercano di riportarla in vita unendo generi diversi finché non cessa nuovamente di vivere, e così via, in una sorta di inquietante loop. Il risultato finale è intrigante e l’esperimento, almeno per loro, può dirsi senz’altro riuscito: probabilmente le cose migliori vengono fuori quando il trio lombardo lascia sgorgare le proprie pulsioni psichedeliche (ottima davvero Twice the Bark); proprio questo è il punto dal quale, personalmente, ripartirei con più convinzione alla prossima occasione, con lo scopo di rendere più organico il tutto senza dover necessariamente soffocare l’indole sperimentale. Una buona prova rivolta a menti sufficientemente aperte.
- Metaleyes

Vladimir Petrovič Demichov è stato uno dei primi chirurghi ad effettuare trapianti di organi; dei tanti esperimenti da lui eseguiti ricordiamo il trapianto di testa di cane da cui scaturì un canide a due teste. Prendete questo Frankenstein moderno ed inseritelo in un background sovietico in piena guerra fredda: il risultato è un film alquanto sinistro.

Se dovessimo dare una colonna sonora a questo film i Demikhov sarebbero perfetti, dato che, come il noto chirurgo russo, lavorano di bisturi, smembrando e assemblando i più estremi generi rock per poi dare luce ad uno stile musicale decisamente nuovo, moderno e genuinamente disturbante. I Demikhov, nonostante la loro fissa per la cultura sovietica, sono tre ragazzi italiani; il loro noise rock prettamente strumentale mescola math rock e metal a situazioni ambient e psych. Da “Two-Headed Zeus Appears to Vladimir Demikhov” a “Dasvidania Tovarish” ExperimentalTransplantation of Vital Organs è un album dai mille incastri: viscerale e primitivo, vanta costruzioni musicali che devono molto al jazz e all’ improvvisazione. I suoi autori potrebbero tranquillamente dividere il palco con gruppi come Seawhores e Gay Witch Abortion. Decisamente uno dei migliori esordi di questo anno, un disco che vanta tra l’altro una produzione in studio eccellente che fa risaltare tutti i suoni sinistri di questo heavy trio.
- Grind on the road

Experimental Translation Of Vital Organs è un ascolto veramente difficile che turba e inquieta (l’ho ascoltato 4 volte prima di materializzarci un pensiero sensato in merito e per riprendermi farò una tre giorni in 4/4 sol do re la minore a base di soli pezzi strofa-ritornello-strofa-ritornello-assolo-strofa-ritornello alla Lynyrd Skynyrd). A onor del vero nel suo dare fastidio è un sound curato, nel suo opprimere è artisticamente ricercato. Per chi non l’avesse capito stiamo parlando di un sound che un tempo poteva essere etichettato underground o c****** simili. Oggi che la musica si è nicchizzata, ognuno ha il suo bel cluster da cui attingere. In questo contesto Experimental Translation Of Vital Organs è, un’ottima scelta per quando, saturi di alternative rock, si è alla ricerca di qualcosa che, sebbene carico di marzialità, sia innegabilmente elegante e diverso.
- Rockgarage

Oi Amici! Andiamo, in questo sabato di pioggia e freddo, a scaldarci con le bordate incendiarie di un trio noise rock violentissimo e tiratissimo: i Demikhov da Desenzano del Garda. Dalla sponda sud del lago più famoso d’Italia arriva questa band con un disco, “Experimental Transplantation of Vital Organs”, davvero cattivo. Quasi completamente strumentale, la musica dei nostri è un noise rock/hardcore figlio di Unsane e cattivoni vari, condito di droni, feedback e umore nero. Se avete bisogno di viUUUlenza qui ce ne sta a barili stracolmi! Il disco è co-prodotto da una cordata di etichette a partire dalle sempre attivissime Dio Drone e Toten Schwan, proseguendo con Brigante Records & Productions, Vollmer Industries, Koe Records, I Dischi del Minollo e Cave Canem D.I.Y..
- Musica difficile italiana

Mais Demikhov, c'est aussi des atmosphères dangereusement planantes, froides ou grondantes, des grésillements virulents en attendant la charge en avant, des constructions épiques qui vont droit au but, des passages lourds qui font courber l'échine, une guitare qui brûle et étale son fuzz rampant, des sonorités étranges s'intercalant dans la structure en acier et font souffler un vent mauvais. Prenez les neuf minutes de Accumulating Failures Magnifies Your Heads' Collection, titre flamboyant dans son approche, il résume parfaitement les intentions variées de Demikhov. Les chiens aboient et Demikhov fait passer un sale moment comme on aime.
- Perte&Fracas

Dopo un promettente Ep, questo trio proveniente da Veneto e Lombardia, pubblica l’esordio sulla lunga distanza. Il trio si esprime con un ottimo metal-noise-sperimentale strumentale. Graffianti e provocatori i Demikhov, sono in linea con lo ‘scienziato pazzo’ sovietico a cui si sono ispirati per il nome della band, il quale si cimentò in mutazioni genetiche, come il cane a due teste. La loro musica per certi versi ricalca le sperimentazioni bizzarre, vuoi per la miscela eccitante di post-punk, indie crossover ’90, spunti di Primus e di death metal/grunge di A two headed Zeus appears to Valdimir Demikhov, o per il noise jazzato che viene rallentato fino a toccare i territori metafisici da Neurosis sotto acido e anfetamine, tanto da sconfinare in certo proto-stoner da Kyuss esordienti di Twice the bark, o ancora la psichedelia profonda, noise e martellante che sprofonda nell’innaturale incrocio tra Neurosis e Swans di Accumulating failures magnifies your heads’collection. Il funk psicotico ed imperturbabile caratterizza l’inizio di Dogs for the government, ma in seguito i cambi di registro stilistico portano al noise purissimo, mentre la successiva My mind master mystic mademoiselle è purissima epica di noise sperimentale. Un’epifania per gli appassionati di distorsioni, riverberi e feedback. Uno dei pochi lavori di indie italiano degli ultimi anni che hanno la legittima ambizione di essere internazionali e trasversali.
- Kathodik

credits

released January 23, 2017

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